Pensi di essere incinta e hai bisogno di un test di gravidanza? TE LI DIAMO NOI!

📢𝐏𝐄𝐍𝐒𝐈 𝐃𝐈 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐈𝐍𝐂𝐈𝐍𝐓𝐀 𝐄 𝐇𝐀𝐈 𝐁𝐈𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐔𝐍 𝐓𝐄𝐒𝐓 𝐃𝐈 𝐆𝐑𝐀𝐕𝐈𝐃𝐀𝐍𝐙𝐀?
➡️𝐓𝐄 𝐋𝐈 𝐃𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐍𝐎𝐈 𝐆𝐑𝐀𝐓𝐈𝐒!⬅️
✔️COME FARE AD AVERLI:
Puoi scriverci e organizzarti con una di noi per averli, oppure puoi chiedere alle compagne che troverai nei punti della Colonna Solidale Autogestita.
📍Punti di distribuzione della Colonna Solidale Autogestita:
➡️ MARTEDÌ dalle 16 alle 18 al Circolo Anarchico Berneri, in Piazza di Porta S. Stefano 1
➡️ VENERDÌ dalle 16 alle 18 all’Happy Center Bolognina, in via Antonio di Vincenzo 26/A
➡️ VENERDÌ dalle 18 alle 20 a Vag61, in via Paolo Fabbri 110
un gruppo di compagne che mette in pratica il MUTUO APPOGGIO e l’AUTOGESTIONE per affrontare con allegria e solidarietà i problemi quotidiani, affinché nessuna venga lasciata sola e tutte insieme possiamo realizzare un altro mondo possibile basato sulla LIBERTÀ, L’EGUAGLIANZA E LA GIUSTIZIA SOCIALE.
📌Le attività che propongono sono le seguenti:
* SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO
🛒* “SPESA SOSPESA” (raccogliamo e distribuiamo generi alimentari e di prima necessità a chi si trova in difficoltà)
* SPORTELLO MEDICO per via telefonica (consigli igienico-sanitari, in caso di urgenze/necessità anche in presenza)
* sostegno all’iniziativa di solidarietà con i detenuti FACCIAMOLI USCIRE! promossa dall’Associazione Bianca Guidetti Serra e dall’Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione
* solidarietà allo SCIOPERO DEGLI AFFITTI
🔵INOLTRE È POSSIBILE CONTRIBUIRE AL CROWDFUNDING PER L’ACQUISTO DI ASSORBENTI, TAMPAX, COPPETTE, PANNOLINI ETC QUI. ⬇️
Posted in General | Leave a comment

E’ arrivata La Raffa – Rete Appenninica Femminista

Le compagne ci scrivono:

“Siamo un collettivo appena nato di donne+ e lesbiche+ che abitano in montagna o simpatizzano con questi luoghi, di età e traiettorie di vita molto diverse. Vogliamo fare rete e creare spazi di socialità e lotta nei bellissimi territori che abitiamo, ostili o ignari del femminismo che tanto invece conta nelle nostre vite. Vogliamo spezzare l’isolamento, fisico e politico/esistenziale, che ben conosciamo da quando viviamo in montagna.”

Evviva La Raffa! Salutiamo entusiaste l’arrivo di un nuovo collettivo femminista!! Non vediamo l’ora di incontrarvi XD

Qui di seguito le foto di cartelli e striscioni che hanno sparso per l’appennino bolognese, in particolare queste foto provengono dalla valle del reno, tra Marzabotto e Porretta.

Posted in General | Leave a comment

OGGI, 25 NOVEMBRE, è UNA GIORNATA DI LOTTA. ABBIAMO DECISO DI CONTAMINARE LO SPAZIO CHE ATTRAVERSIAMO QUOTIDIANAMENTE CON MESSAGGI DI RABBIA.

📌OGGI, 25 NOVEMBRE, è UNA GIORNATA DI LOTTA.

🔥ABBIAMO DECISO DI CONTAMINARE LO SPAZIO CHE ATTRAVERSIAMO QUOTIDIANAMENTE CON MESSAGGI DI RABBIA.🔥
Ogni giorno lottiamo contro la violenza patriarcale, una piaga ulcerante che condiziona le nostre vite e quelle di tantissime altre soggettività. La violenza di genere si palesa in maniere molto diverse, in casa, sul lavoro, nelle istituzioni, nelle scuole e spesso è mascherata. La nostra militanza si impegna a scovare queste forme di violenza occultate, saperle riconoscere e combattere in ogni ambito della nostra vita, in ogni frangente.
➡️I femminicidi e i crimini d’odio verso le donne e la comunità lgbtqia+ SONO UN’EMERGENZA, LO SONO DA MOLTO TEMPO, DA TROPPO, E NON SONO SUFFICIENTI LEGGI CHE INASPRISCoNO LE PENE. SERVONO SPAZI IN CUI CREARE CULTURA DAL BASSO, SERVE EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’, ci serve il reddito per autodeterminarci, documenti per muoverci o restare dove abbiamo deciso di stare, SERVONO STRUMENTI ED È NECESSARIO NON CREARE UNA GERARCHIA DELLE EMERGENZE.
📌La violenza si contrasta creando spazi protetti e creando reti di mutualismo per sostenerci l’un l’altrx, servono solidarietà e sorellanza.’
🔥CON RABBIA, MUJERES LIBRES Bologna

 

Posted in General | Leave a comment

LOTTIAMO TUTTI I GIORNI, OGGI ALZIAMO LA VOCE DI PIÙ CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA DI GENERE.

 

 

 

 

English          Español            Français          Shiqiptar

සිංහල            Português         日本人         اردو

Ogni giorno lottiamo contro la violenza patriarcale, una piaga ulcerante che condiziona le nostre vite e quelle di tantissime altre soggettività. La violenza di genere si palesa in maniere molto diverse, in casa, sul lavoro, nelle istituzioni, nelle scuole e spesso è mascherata. La nostra militanza si impegna a scovare queste forme di violenza occultate, saperle riconoscerle e combattere in ogni frangente o ambito della nostra vita. La pratica dell’autocoscienza che pratichiamo dalla nascita del collettivo spesso ci fornisce gli strumenti per individuare la violenza e creare reti informali di sorellanza.

Il 25 novembre è un giorno di lotta, un giorno in cui l’opinione pubblica pone attenzione sulla questione della violenza di genere e in questa data simbolica ci sembra necessario ricordare che tutte le precauzioni prese dal governo durante la pandemia COVID 19, come detto in altre circostanze, sono state indirizzate solo a contenere l’emergenza sanitaria, dimenticando il dato che la maggior parte delle violenze si perpetrano all’interno delle mura domestiche. Mura all’interno delle quali avete relegato molte donne e soggettività dissidenti, senza prevedere però un piano o delle strategie di aiuto per chi subisce violenza.

I femminicidi e i crimini d’odio verso la comunità lgbtqia+ SONO UN’EMERGENZA, LO SONO DA MOLTO TEMPO, DA TROPPO E NON SONO SUFFICIENTI LEGGI CHE INASPRISCANO LE PENE. SERVONO SPAZI IN CUI CREARE CULTURA DAL BASSO, SERVE EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’, SERVONO STRUMENTI ,ED È NECESSARIO NON CREARE UNA GERARCHIA DELLE EMERGENZE CHE VADA A PESARE SOLO SULLE SOGGETTIVITÀ SOPRA ELENCATE.

La violenza è sistemica e colpisce tutte le donne cis, trans, migranti, lesbiche, gay, bisessuali, povere e tutte le altre soggettività dissidenti, ma si infrange con più violenza nei confronti delle persone che subiscono diversi tipi di oppressione.

La violenza si contrasta creando spazi protetti per tutte le persone sopra elencate, o dando la possibilità a queste di unirsi e incontrarsi per creare reti di mutualismo, solidarietà e sorellanza.

 

SE SUBISCI VIOLENZA, SE NON SAI A CHI RIVOLGERTI ECCO ALCUNI CONTATTI UTILI:

LINEA D’AIUTO SULLA VIOLENZA, MULTILINGUE E ATTIVA 24 ORE SU 24 → 1522

EMERGENZA SANITARIA → 118

CASA DELLE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA ONLUS:

  • Centro antiviolenza per donne che subiscono violenza, I servizi messi a disposizione sono colloqui telefonici e individuali, gruppi di sostegno, informazione e consulenza legale, accompagnamento ai servizi socio sanitari, sportelli di orientamento al lavoro, sostegno alla genitorialita’ per coppie di genitori le cui figlie minorenni subiscono violenza dal partner, sostegno psicologico a minori vittime di violenza. CASE RIFUGIO SEGRETE CON 21 POSTI LETTO PER DONNE CON O SENZA FIGLIE/I, CON POSSIBILITÀ DI PERMANENZA DAI 6 AGLI 8 MESI.
  • VIA DELL’ORO 3, BOLOGNA APERTO DA LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE 9 ALLE 17 E SABATO E DOMENICA

IN REPERIBILITÀ TELEFONICA DALLE 10 ALLE 16

  • TEL. 051333173/ WHATSAPP 3884017237
  • FAX. 0513399498
  • EMAIL. accoglienzabologna@casadonne.it

VIA DALLA VIOLENZA-CASA DELLE DONNE ANZOLA:

  • Sede distaccata della CASA DELLE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA ad Anzola, Terre d’Acqua e zone limitrofe per sopportare le donne vittime di violenza.
  • VIA GRIMANDI 1, ANZOLA D’EMILIA ATTIVO LUNEDÌ DALLE 9 ALLE 13 E GIOVEDÌ DALLE 9 ALLE 13 E

DALLE 14 E 30 ALLE 17 E 30

  • TEL. 3938365333
  • EMAIL. casadonneanzola@casadonne.it

 

GRUPPO S.O.S. DONNA:

  • Associazione contro la violenza sulle donne e offre sostegno morale e psicologico e azioni di solidarietà attiva a donne vittime di violenza fisica, psichica e di maltrattamenti di vario genere in ambito familiare ed extra familiare.
  • VIA SARAGOZZA 221, BOLOGNA
  • TEL. 051434345
  • EMAIL. Sosdonna.bologna@sosdonna.org

MONDO DONNA:

  • Mondo Donna ONLUS accoglie e sostiene persone in situazione di fragilità, con una particolare attenzione per chi proviene da un percorso migratorio. È un centro antiviolenza che offre gratuitamente servizi di ascolto e sostegno, dedicando progetti specifici alle vittime di tratta.
  • BOLOGNA PIAZZA S. FRANCESCO 8, Telefono/WhatsApp: 337 1201876 dal lunedì al venerdì,

9.30-17.30

Email: chiamachiama@mondodonna-onlus.it

Lunedì 9.30-13.30 e 13.30-17.30 su appuntamento, Martedì 9.30-15.30 su appuntamento,

Mercoledì 9.30-16.30 Giovedì 9.30-15.30 Venerdì 9.30-13.30 e 13.30-17.30 su appuntamento.

  • Piazza della Pace, 4/a, (per donne con disabilità – presso Aias Bologna) Martedì 14.30-18.30
  • ARGELATO, VIA ARGELATO 4, OGNI PRIMO LUNEDÌ DEL MESE DALLE 9 E 30 ALLE 13 E 30.
  • FUNO, U.R.P. PIAZZA DELLA RESISTENZA 1, OGNI TERZO LUNEDÌ DEL MESE DALLE 9 E 30 ALLE 13 E 30.
  • GRANAROLO, VIA SAN DONATO 74, OGNI PRIMO E TERZO MARTEDÌ DEL MESE DALLE 9 E 30 ALLE 13 E 30
  • SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO, VIA ROMA 39, OGNI SECONDO E QUARTO MARTEDÌ DEL MESE DALLE 9 E 30 ALLE 13 E 30.
  • SAN GIOVANNI PERSICETO, VIA R. STEFANI7/A, OGNI PRIMO E TERZO MARTEDÌ DEL MESE DALLE 14 E 30 ALLE 18 E 30.
  • BAZZANO, PIAZZA GARIBALDI 1, OGNI PRIMO SABATO DEL MESE DALLE 9 ALLE 13.
  • CASTELLO DI SERRAVALLE, PIAZZA DELLA PACE 33, OGNI TERZO LUNEDÌ DEL MESE DALLE 9 E 30 ALLE 13 E 30.
  • MARZABOTTO, PIAZZA XX SETTEMBRE 1, OGNI TERZO GIOVEDÌ DEL MESE DALLE 9 E 45 ALLE 13 E 45.
  • PER INFORMAZIONI E RICHIEDERE APPUNTAMENTI È POSSIBILE CHIAMARE IL NUM. 3316590845 O SCRIVERE ALL’EMAIL presidi@mondodonna-onlus.it

UNIONE DONNE IN ITALIA:

  • “SPORTELLO DONNA” progetto nato per informare e fornire consulenza legale specializzata in 29 comuni dell’area metropolitana. Progetto che garantisce da sempre un concreto aiuto alle donne vittime di violenza.
  • VIA CASTIGLIONE24, BOLOGNA, APERTO LUNEDÌ E MERCOLEDÌ DALLE 9 ALLE 13 E DALLE 15 ALLE 17, MARTEDÌ E GIOVEDÌ DALLE 9 ALLE 16, VENERDÌ DALLE 9 ALLE 13.
  • SPORTELLO DI CONSULENZA LEGALE TEL. 0051843536.
  • TELEFONO PER I COMUNI DI ZOLA PREDOSA, CASALECCHIO, MONTE SAN PIETRO, VALSAMOGGIA, BAZZANO, CRESPELLANO, CASTELLO DI SERRAVALLE, MONTEVEGLIO E SAVIGNO 0516161749

LINEA LESBICA ANTIVIOLENZA:

  • SE SEI LESBICA O BISESSUALE E HAI PAURA DI RACCONTARE COSA PROVI ALLA TUA FAMIGLIA, TI SENTI SOLA E VORRESTI CONOSCERE ALTRE LESBICHE E BISESSUALI CHIAMA IL 3913359732 IL LUNEDÌ DALLE 18 ALLE 20.

TRATTA O SFRUTTAMENTO SESSUALE:

  • NUMERO VERDE 800290290 ATTIVO TUTTI I GIORNI DELLA SETTIMANA 24 ORE SU 24 SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.
  • TEL. 3913333405 ATTIVO IL LUNEDÌ DALLE 20 ALLE 22 E IL GIOVEDÌ DALLE 18 ALLE 20 PERSONE CHE SUBISCONO TRATTA O SFRUTTAMENTO SESSUALE:
  • ASSOCIAZIONE VIA LIBERA ONLUS TEL. 3931697830
  • MIT (MOVIMENTO IDENTITÀ TRANS) ONLUS, VAI POLESE 22, BOLOGNA, TEL.051271666, FAX 051271666.

CENTRO SENZA VIOLENZA:

  • Offre a uomini che hanno usato o usano violenza contro partner o ex partner percorsi gratuiti individuali e/o di gruppo, per sostenere un cambiamento che porti alla CESSAZIONE DEI LORO COMPORTAMENTI VIOLENTI E PER LE CONSEGUENZE CHE QUESTI ATTI PROCURANO.
  • VIA DE’ BUTTERI 9A, BOLOGNA
  • ORARI APERTURA: LUNEDÌ, MARTEDÌ DALLE 14 E 30 ALLE 20 E 30.
  • TEL. 3491173486 LUNEDÌ, MARTEDÌ E MERCOLEDÌ DALLE 13 E 30 ALLE 20 E 30.
  • EMAIL. info@senzaviolenza.it

I SERVIZI CHE ABBIAMO ELENCATO SONO GRATUITI E GARANTISCONO IL TUO ANONIMATO. SE HAI BISOGNO, HAI PAURA PER TE STESSA PER I TUOI CARI CONTATTALI. NON SEI SOLA!

 

Posted in General | Leave a comment

ABORTO IN POLONIA: UN COMUNICATO DELLE DONNE POLACCHE DI WOMEN HELP WOMEN

🔴ABORTO IN POLONIA🔴
In Polonia è stata APPROVATA LA LEGGE CHE VIETA L’ABORTO IN CASO DI GRAVE MALFORMAZIONE, MALATTIE IRREVERSIBILI O MORTE CERTA DEL FETO.
Ad approvarlo il partito conservatore Diritto e giustizia, il PiS, il cui leader, Jarosław Kaczyński, in un’intervista rilasciata anni fa affermava che si sarebbero battuti per l’approvazione di questa legge, in modo che anche se il feto fosse nato morto sarebbe stato battezzato e seppellito con un nome.
Così in Polonia la possibilità di aborto rimane solo in caso di rischio per la vita della madre e in caso di stupro o incesto, quindi solo per il 2% dei motivi per cui si pratica aborto.
Le compagne polacche sono scese in piazza per protestare contro gli integralisti e per avere accesso libero all’aborto.
💪 SIAMO VICINE ALLE COMPAGNE POLACCHE, NON SMETTEREMO DI LOTTARE.
ABORTO LIBERO , SICURO, GRATUITO PER TUTTX E OVUNQUE.
📌 Di SEGUITO IL NUMERO DI ABORTO SENZA FRONTIERE: +48 222 922 597
📌 IL SITO WOMEN HELP WOMEN: https://womenhelp.org/
➡️Riportiamo di seguito un comunicato delle compagne polacche tradotto, lasciamo comunque il link del blog del comunicato perché la traduzione potrebbe contenere imprecisioni:
📌ABORTO OVUNQUE, DAPPERTUTTO E SEMPRE PERCHÉ C’ERA, C’È E CI SARÀ!
Report della protesta domenicale a Poznan
La protesta è iniziata domenica alle 19 precise in piazza Wolnosci. La folla minuto dopo minuto si addensava, la presenza è stata di migliaia di partecipanti che hanno sostenuto la protesta.
Anarchiche e anarchici sono entrate in piazza gridando NE’ DIO NE’ PADRONE.
Durante la protesta, un gruppo di rivoltosi *di Samba ha suonato senza tregua. La piazza è iniziata con discorsi che incoraggiano le persone a lottare per i diritti delle donne. Secondo la vergognosa sentenza del Tribunale costituzionale, IN POLONIA L’ABORTI DIVENTA IMPOSSIBILE. LE DONNE SARANNO COSTRETTE A DARE ALLA LUCE FETI NATI MORTI, CON GRAVE MALFORMAZIONI E MALATTIE IRREVERSIBILI DEL FETO.
IL DIRITTO ALLA LORO SALUTE E IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE È STATO COMPLETAMENTE IGNORATO DAI LEGISLATORI.
In uno dei discorsi, Katarzyba Czarnota ha citato la madre di un bambino gravemente malato e con disabilità. Questo per ricordarci quanto poco fa lo stato per i genitori di bambini con grave disabilità. Ci sono pochi servirsi per l’assistenza sociale o sono insufficiente o totalmente assenti. Il più delle volte per ovviare a queste carenze solo uno dei due genitori può andare a lavorare e, poiché i salari delle donne sono più bassi molto spesso a loro viene assegnato completamente il ruolo assistenziale e di cura.
Di recente, la protesta dei genitori del Sejm, ignorata dallo stato, ha ricordato la realtà dell’assistenza a bambino con grave disabilità. Ma non importa, l’autorità ora vuole costringere tutte le donne a prendere decisioni estremamente difficili, nonostante il fatto che molti test prenatali indichino chiaramente malattie fetali e danni irreversibili che porteranno a partorire bambini che nasceranno morti o che moriranno poco dopo la nascita. Ma le istituzioni pensano sempre di sapere cosa sia meglio.
Gli interventi sono stati cadenzate da questi slogan: “ NON SAREMO VITTIME” “FUCK PIS (PARTITO CHE ATTUALMENTE GOVERNA LA POLONIA)” “ GET THE FUCK OUT” “SIAMO INCAZZATE”, SLOGAN LEGITTIMI VISTA LA DECISIONE DELLE ISTITUZIONI.
I Co organizzatori dell’assemblea hanno letto anche “15 Tesi di Riforma Civile” in cui si richiedevano: aumento della spesa sanitaria, liquidazione del Fondo chiesa, educazione laica nelle scuole. La lettura è stata conclusa con lo slogan “GOVERNO IN MACERIE, MACERIE SUL GOVERNO”
Giustamente è stato notato che i punti elencati nella Tesi, sebbene accolti con ovazioni, non verranno attuate senza pressioni da parte della società e soprattutto non verranno accolti dall’attuale governo, motivo per cui sono necessarie le dimissioni immediate di chi è al potere.
Uno dei relatori ha ricordato quanto accaduto alla chiesa di Sw. Krzyza a Varsavia. Lì, un cruppo di neofascisti al comando di Oener Bakiewicz ha gettato giù per le scale una donna, con la partecipazione passiva della polizia, che di fatto proteggeva continuamente i neofascisti.
Al termine dei discorsi, la folla si è diretta verso Ostrów Tumski, alla sede dell’arcivescovo Stanisław Gądecki. Gli slogan sollevati continuamente sono stati: “CORPO MIO, FATTI MIEI”, “QUESTO GOVERNO SARÀ ROVESCIATO DALLE DONNE”, “FANCULO IL CLERO”, “FANCULO PiS”.
Quando la protesta ha raggiunto la cattedrale, un cordone della polizia era già di fronte al suo ingresso. Contemporaneamente, dall’impianto audio posto sull’auto che accompagnava le manifestanti una voce ha chiamato l’arcivescovo: “ APRI IL VINO, ARRIVANO GLI OSPITI”
Sfortunatamente i gerarchi della chiesa, che ospitavano con tanto entusiasmo rappresentanti del mondo della politica, non erano pronti ad incontrare le manifestanti e si sono chiusi nella loro proprietà.
In realtà nessun voleva irrompere nella chiesa, volevamo solo attaccare alla porta della cattedrale le già citate “15 Tesi di Riforma Civile”. Se può essere storicamente comprensibile il timore dei preti di tesi attaccate alla porta della loro FRAGILE E IPOCRITA ISTITUZIONE, non è giustificabile che la porta sia difesa militarmente dalla polizia di stato incordonata.
Mentre le manifestanti si avvicinavano alla porta, un uomo, un politico che nessuna conosce ha cercato di dare ordini alle donne randagie, questo atteggiamento è stato accolto con una reazione verbale molto forte. Dalla confusione scaturita la polizia ha reagito utilizzando più volte il gas, senza preavviso e senza motivo sulle donne che cercavano di avvicinarsi alla cattedrale. Donne, giornalisti e fotoreporter sono stati attaccati.
La folla ha iniziato a inveire contro la polizia urlando “ togliti l’uniforme”. La protesta è continuata mentre attivisti del gruppo medico hanno prestato primo soccorso alle ferite.
Durante la protesta a Ostrów Tumski, anche la statua di Giovanni Paolo II è stata ricoperta di vernice. Naturalmente i media di destra hanno chiamato questa azione “profanazione”. TUTTAVIA È PIÙ RAGIONEVOLE DEFINIRLI UNA FORMA DI RICONOSCIMENTO PER LE VITTIME DI PRETI PEDOFILI, CHE ERANO PROTETTI DA WOJTYLA ( GIOVANNI PAOLO II NON SAPEVA E NON VEDEVA NULLA).
Solo le persone ingenue possono credere all’ignoranza del papa, molte persone credono alle recenti interviste al cardinale Piotr Kraska. Sono incredibili le sue ammissioni di ignoranza sui crimini sessuali commessi dalla chiesa.
Alla fine, dopo mezz’ora, i manifestanti hanno lasciato l’area vicino alla cattedrale e sono tornati verso il centro, con l’obiettivo di passare di fronte l’ufficio parlamentare del PiS. Mentre camminavamo, accompagnati dalla samba e dagli slogan, abbiamo incontrato molte altre manifestazioni di solidarietà dalle persone affacciate dalle loro case.
La manifestazione ha raggiunto ul.Mlynska, ovvero il luogo dove si trova anche il Centro di detenzione e l’edificio del Tribunale distrettuale (che condanna spesso attiviste e attivisti) sotto all’ufficio del PiS abbiamo trovato incordonata la polizia.
La polizia ha bloccato la maggior parte dei manifestanti, una tattica strana visto che la polizia era attorniata dalle manifestanti e se questa folla avesse voluto davvero scontrarsi la sorte dei poliziotti non sarebbe stata delle più rosee. Lo stallo è durato diversi minuti e i poliziotti hanno ceduto ai manifestanti al grido di “la rivoluzione non si fermerà”.
È qui che è finita l’azione. È stato sottolineato che questo era solo l’inizio della protesta, abbiamo fatto dei gruppi di preparazione per i prossimi giorni.
Dopo questa protesta la polizia, con dei pretesti qualunque ha bloccato le manifestanti mentre tornavano verso le loro case. Una persona è stata arrestata. Ancora una volta la polizia ha reagito in modo aggressivo contro i manifestanti, prendendo di mira le protestanti e criminalizzando la protesta. Ancora una volta sono stati difesi gli interessi del clero, piuttosto che le donne che manifestano.
In futuro le aggressioni da parte della polizia e dello stato aumenteranno, questo viene suggerito anche nello spazio mediatico a causa dello stato d’emergenza.
LE AUTORITÀ STANNO CERCANDO DI INCOLPARCI PER L’ESCALATION DELL’EPIDEMIA E DI CONSEGUENZA PER L’INTRODUZIONE DI ULTERIORI RESTRIZIONI.
NON SIAMO NOI AD AVERE LA COLPA DI QUESTA SITUAZIONE, MA LE ISTITUZIONI.
SONO LE PERSONE CHE PRENDONO DECISIONI PER LIMITARE I DIRITTI DELLE DONNE IN UN MOMENTO IN CUI LA PANDEMIA INFURIA, METTENDO A RISCHIO LA NOSTRA SALUTE E LA NOSTRA VITA PER RAGGIUNGERE I LORO OBIETTIVI.
IL SANGUE DI GONI VITTIMA DI QUESTA SITUAZIONE ( SIA DELLE DONNE CHE VENGONO PRIVATE DEL DIRITTO DI ABORTO SIA QUELLE COLPITE DALLA PANDEMIA) È NELLE LORO MANI. E ALLA FINE NE RISPONDERANNO.
LA RIVOLUZIONE È DONNA!
Posted in General | Leave a comment