Trans Day of Visibility: una giornata di lotta.

Oggi stringiamo a tutte le sorelle trans con cui combattiamo ogni giorno contro fascismi e patriarcato. Il Tdov è una giornata per rivendicare esistenza e resistenza, in un mondo che fa di tutto per cancellare le soggettività dissidenti.

Il TDOV significa ricordare le ingiustizie, ma anche la rabbia transfemminista che cambia il mondo.

Quest’anno un pensiero particolare va a Maja T., persona non binaria e antifascista militante che l’11 febbraio 2023 ha partecipato alle contestazioni del “Giorno dell’onore” a Budapest (manifestazione neonazista e di estrema destra che si svolge annualmente). Maja è oggi rinchiusə in un carcere maschile ungherese in regime di isolamento totale, dopo un’estradizione dalla Germania e un processo farsa che lə ha condannatə a 8 anni di reclusione. Una pena già appellata dalla procura ungherese perché ritenuta “troppo lieve” rispetto ai 24 anni richiesti.

Il carcere maschile, l’isolamento, la cancellazione del nome e dell’identità: questa non è solo un’ giustizia ma una violenza di stato transfobica.

La storia di Maja non è isolata. In tutta Europa i corpi trans vengono perseguitati, invisibilizzati, eliminati dagli apparati repressivi.

Come antifascist3 ci siamo impegnatə a rompere il silenzio intorno a Maja, e ancora oggi ne chiediamo la liberazione. Lottare per Maja significa schierarsi contro tutte le destre europee. Ed è nella solidarietà transfemminista che troviamo la forza per attraversare i confini.

Un modo per leggere la transfobia in Italia è guardare all’accesso delle persone trans all’interruzione volontaria di gravidanza: si trovano davanti a un sistema che non le riconosce, non nella legge 194, non nelle modulistiche, non nei dati statistici, non nella formazione del personale sanitario. Agli ostacoli già enormi ,obiezione di coscienza, paternalismo, violenza ginecologica, si sommano barriere specifiche legate al genere: l’uso di pronomi sbagliati, l’assenza di percorsi differenziati, la mancanza di spazi sicuri.

Negare cure inclusive è violenza di genere. È violenza transfobica.

Lottiamo per l’autodeterminazione di tuttə: sul proprio corpo, sulla propria identità, sulla propria vita. Contro il fascismo e la violenza di genere che avanzano e che vorrebbe cancellarci. Per una salute riproduttiva che riguardi davvero tuttx, affinché la transfobia sparisca per sempre da ogni ambito.

Per la liberazione di Maja T. e di tuttə coloro che sono rinchiusə per aver osato resistere.

Per Maja. Per tutt3.


Per Bologna l’appuntamento è in Piazza Verdi alle 17.30. Per aggiornamenti segui l’account di Rivolta Pride